Protocollo d’Intesa Università–Policlinico: decisioni senza confronto e nessuna tutela per il personale tecnico-amministrativo
Comunicati, In Evidenza 31 Ottobre 2025 2 Minuti
Bari, 30 ottobre 2025
Questa mattina, si è tenuta l’informativa sul nuovo Protocollo d’Intesa tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Policlinico.
Un appuntamento atteso da tempo, ma che purtroppo conferma le criticità e le preoccupazioni che da settimane avevamo segnalato.
Il percorso che porta alla definizione del Protocollo si è rivelato sempre più complesso e poco trasparente, soprattutto per quanto riguarda il personale in convenzione.
La sensazione diffusa è quella di trovarsi di fronte a decisioni già definite, con spazi di confronto sempre più ridotti e un coinvolgimento limitato delle rappresentanze del personale.
Nella stessa giornata, alle ore 15.00, è prevista la firma ufficiale dell’accordo tra il Rettore e il Presidente della Regione Puglia.
Eppure, ad oggi nessun testo ufficiale del Protocollo è stato reso disponibile per un esame e una valutazione approfondita.
Le uniche informazioni certe derivano dalla seduta del Senato Accademico del 27 ottobre u.s., nel corso della quale sono emersi elementi di forte preoccupazione.
Le osservazioni e le richieste avanzate dal Direttore Generale e dai nostri rappresentanti – sia in Senato che nelle riunioni informative – sono state completamente ignorate nella versione finale del documento.
Abbiamo chiesto al nostro rappresentante in Senato, Dott. Maurizio Scalise, di condividere integralmente il suo intervento:
“In riferimento al punto 11. Protocollo di Intesa tra Regione Puglia e Università degli Studi di Bari Aldo Moro per la Disciplina dell’integrazione fra attività didattiche, assistenziali e di ricerca ex D. Lgs. n. 517/1999.
Il mio intervento riguarda l’Articolo 9 – Personale universitario, comma 2 della precedente bozza di Protocollo d’Intesa, che recitava:
«Restano salve le posizioni del personale docente e tecnico-amministrativo già formalmente conferito all’atto della sottoscrizione del presente Protocollo d’Intesa, riportate nell’Allegato n. 6.»
Tale comma, oggi eliminato nella nuova versione del Protocollo, rappresentava una garanzia per i soggetti convenzionati, tutelandoli da un possibile – e talvolta ingiustificato – deconvenzionamento.
La sua soppressione espone, a mio avviso, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro a potenziali contenziosi futuri, che si aggiungerebbero ai numerosi già pendenti con l’Azienda Ospedaliera e la Regione Puglia.
Ritengo pertanto importante che tale tutela venga reintrodotta o comunque considerata nella versione definitiva del Protocollo, al fine di preservare i diritti acquisiti e di prevenire nuovi conflitti istituzionali.
Per tale motivo, ho espresso voto contrario all’approvazione del Protocollo d’Intesa.”
Alla luce di quanto emerso, auspichiamo che il rappresentante del personale tecnico-amministrativo in Consiglio di Amministrazione esprima voto contrario all’approvazione del Protocollo, come atto di responsabilità istituzionale e di tutela dell’intera comunità universitaria.
Il nuovo testo del Protocollo, per come risulta, non riconosce né valorizza in alcun modo il contributo del personale tecnico-amministrativo, escludendolo di fatto dal sistema convenzionale.
Una scelta incomprensibile e profondamente iniqua, che nega dignità e visibilità a una componente che ogni giorno garantisce il funzionamento, la continuità e la qualità dei servizi universitari e sanitari integrati.
Ignorare il ruolo del PTA equivale a negare la natura stessa dell’integrazione tra Università e sistema sanitario regionale.
Un’integrazione efficace non può prescindere da una visione organica che valorizzi tutte le componenti della comunità accademica – docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo – in un equilibrio di competenze e responsabilità.
Inoltre, non è prevista alcuna possibilità di estendere la convenzione al personale tecnico-amministrativo, escludendo così una partecipazione fondamentale per un’efficace integrazione tra Università e sistema sanitario regionale.
Dopo oltre dieci anni di attesa, ci si aspettava un Protocollo capace di promuovere una reale sinergia tra Università e Policlinico, riconoscendo e valorizzando ogni componente impegnata nella missione comune di didattica, ricerca e assistenza.
Invece, si arriva a una chiusura improvvisa e priva di trasparenza, maturata in pochi mesi (da agosto a oggi) e senza un confronto costruttivo con le rappresentanze del personale.
Sono state eliminate clausole fondamentali a tutela del personale tecnico-amministrativo, e il suo ruolo nelle attività convenzionate è stato completamente ignorato.
È evidente che ci troviamo di fronte a un modello squilibrato, destinato ad alimentare tensioni e contenziosi istituzionali, e che rischia di compromettere la stessa efficacia operativa delle strutture integrate.
È difficile accettare e condividere un Protocollo che ripropone, ancora una volta, una profonda disparità di trattamento: ai docenti vengono riconosciuti diritti e tutele, mentre al personale tecnico-amministrativo viene negato ogni riconoscimento e ogni prospettiva di valorizzazione.
Si prosegue così una stagione segnata da squilibri e tensioni istituzionali, questa volta avallata da una firma che non doveva essere apposta.
FGU Dip. Università – Michele Poliseno – Francesca Izzo
RSU della FGU Dip. Università
Paola Basso
Nicola Carella
Adriano Dentamaro
Stefania Lanzillotti
Massimo Mastropasqua
Gianmarco Petrelli
Davide Susca
Maurizio Scalise
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