Rinnovo CCNL 2022-2024: tra incrementi insufficienti e incertezze sui differenziali. Il resoconto dell’incontro ARAN del 31 ottobre
Comunicati, In Evidenza 31 Ottobre 2025 2 Minuti
Roma, 31 ottobre 2025
Ancora una volta, le proposte dell’Agenzia per il comparto Università non convincono pienamente la FGU Gilda. Sotto la lente la scelta di privilegiare l’indennità di Ateneo rispetto allo stipendio tabellare e il nodo irrisolto dei differenziali economici (PEIA).
Si è tenuto lo scorso 31 ottobre 2025, presso la sede dell’ARAN, un nuovo round negoziale per il rinnovo del CCNL 2022-2024 relativo alla sezione Università. L’incontro ha focalizzato l’attenzione sulla parte economica: incrementi degli stipendi tabellari, fondi per il salario accessorio e nuove tariffe per lo straordinario.
Tuttavia, nonostante l’illustrazione delle tabelle e la definizione delle decorrenze, la FGU Gilda Università ha espresso forti perplessità su un’impostazione che rischia di penalizzare la componente strutturale della retribuzione del personale tecnico-amministrativo.
Le cifre sul tavolo: incrementi e nuove tabelle
L’ARAN ha presentato la struttura degli aumenti, che ricalca quanto già visto per gli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Gli incrementi per il 2022 e il 2023 coincidono con l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già erogata, mentre dal 1° gennaio 2024 entreranno a regime i nuovi stipendi tabellari e il raddoppio dell’IVC.
Secondo le tabelle proposte (riferite al nuovo sistema di classificazione professionale in vigore dal maggio 2024), gli incrementi mensili per 12 mensilità saranno i seguenti:
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Elevate Professionalità: 144,24 €
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Funzionari: 128,22 €
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Collaboratori: 112,39 €
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Operatori: 107,11 €
La posizione della FGU: “Risorse sul tabellare, non su indennità accessorie”
Il punto di frizione principale riguarda l’Indennità di Ateneo. L’ARAN propone di incrementarla con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2024. Sebbene ogni aumento sia benvenuto, la FGU Gilda Università ritiene che questa scelta sia poco lungimirante.
Abbiamo ribadito con fermezza che sarebbe stato più logico e coerente destinare tutte le risorse disponibili agli stipendi fissi tabellari. Solo agendo sulla base retributiva si garantisce una crescita equa, trasparente e capace di generare effetti positivi certi sia sulla pensione che sulle future progressioni economiche. Spostare risorse sull’accessorio rischia di creare ulteriori disparità tra i vari Atenei, indebolendo la struttura dello stipendio.
Il “buco” dei differenziali economici e il rischio svalutazione
Un altro allarme lanciato dalla nostra delegazione riguarda i differenziali economici. Nella bozza presentata dall’ARAN (art. 36), non vi è traccia di ricalcolo per i cosiddetti differenziali “storici” (il vecchio borsellino).
Questo significa che tali importi rimarranno cristallizzati, senza beneficiare della rivalutazione contrattuale. L’effetto è una svalutazione reale del potere d’acquisto per chi ha già acquisito posizioni economiche, un problema che si rifletterà inevitabilmente anche sui futuri PEIA (Progressioni Economiche All’Interno delle Aree).
Le nostre richieste: Punti Organico e Straordinari
Nel corso del confronto, la FGU ha avanzato due richieste operative precise per tutelare i lavoratori:
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Utilizzo dei Punti Organico: Abbiamo chiesto di inserire nel testo contrattuale un richiamo esplicito alla Legge di Stabilità 2025 (comma 832). Questa norma permette di incrementare la parte fissa del fondo accessorio utilizzando i punti organico: una possibilità che deve essere resa esigibile e chiara in ogni Ateneo.
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Revisione tariffe straordinario: Le attuali tariffe proposte per il lavoro straordinario risultano, paradossalmente, meno favorevoli di quelle previste dal lontano CCNL 2006. È necessario un aggiornamento del metodo di calcolo che sia coerente con gli attuali livelli retributivi.
Verso il prossimo incontro
Mentre già si profila all’orizzonte la tornata 2025-2027 con l’arrivo dell’atto di indirizzo “madre” dal Ministero, la FGU Gilda non intende chiudere il contratto 2022-2024 senza aver ottenuto correzioni sostanziali.
Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 5 novembre 2025. In quella sede, ci aspettiamo risposte concrete sulle nostre proposte: difesa del tabellare, tutela dei differenziali e piena applicazione delle norme di miglior favore per i fondi di Ateneo.
La segreteria nazionale continuerà a vigilare affinché il rinnovo non sia solo un esercizio contabile, ma una reale valorizzazione della dignità professionale di tutto il personale delle Università italiane.
La Segreteria Nazionale – Dipartimento Università FGU GILDA-Unams
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