COMUNICATO FGU GILDA NAZIONALE – Flat Tax al 15% sull’accessorio e Buoni Pasto a 10 euro: la FGU GILDA scrive al Governo e ai Gruppi Parlamentari
Comunicati, In Evidenza 7 Luglio 2026 2 Minuti
Roma, 7 luglio 2026
La Federazione FGU GILDA UNAMS ha inviato un’articolata e formale nota indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari di Camera e Senato. Al centro dell’iniziativa firmata dal Coordinatore Nazionale Vito Carlo Castellana e diffusa dal Segretario Nazionale Michele Poliseno, due istanze fondamentali per il personale pubblico: la richiesta di chiarimenti applicativi sulla Flat Tax al 15% sul trattamento accessorio e l’adeguamento del valore dei buoni pasto ad almeno 10,00 euro.
“A oltre sei mesi dall’entrata in vigore della norma, le interpretazioni difformi tra amministrazioni rischiano di vanificare i benefici della Flat Tax al 15%. Servono indicazioni uniche e l’aumento immediato dei buoni pasto a 10 euro, misura pienamente sostenibile per gli enti autonomi come le Università.”
Flat Tax al 15%: stop a incertezze e disparità di trattamento
La misura introdotta dall’articolo 1, comma 237, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (entrata in vigore il 1° gennaio 2026) prevede un’imposta sostitutiva del 15% sul trattamento economico accessorio del personale non dirigente delle Pubbliche Amministrazioni. Si tratta di uno dei rari interventi a sostegno di una categoria penalizzata dall’inflazione e dal carovita. Tuttavia, l’assenza di un quadro interpretativo chiaro sta generando una grave disomogeneità applicativa tra i diversi enti pubblici.
Per evitare che il beneficio fiscale vada perduto, la FGU GILDA chiede un intervento governativo immediato volto a:
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Circolare applicativa unica: Emanazione di un atto di indirizzo condiviso tra Ministero dell’Economia, Dipartimento della Funzione Pubblica e NoiPA per tutte le PA.
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Chierezza sui compensi: Definizione puntuale dei trattamenti accessori assoggettabili alla Flat Tax.
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Procedure omogenee: Standardizzazione delle modalità operative degli uffici stipendiali d’Ateneo e di comparto.
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Piena retroattività: Applicazione per l’anno in corso e recupero di tutti i benefici non ancora riconosciuti a far data dal 1° gennaio 2026.
Buoni pasto a 10,00 euro: un adeguamento non più rinviabile
L’altra importante rivendicazione riguarda l’innalzamento del valore nominale dei buoni pasto ad almeno 10,00 euro, misura resa ancor più urgente e coerente dal nuovo limite di esenzione fiscale previsto dall’articolo 51 del TUIR. L’attuale valore dei ticket non copre più i costi reali sostenuti quotidianamente dai lavoratori.
Per gli enti dotati di autonomia finanziaria e di bilancio, come le Università e gli Enti Pubblici di Ricerca, questo adeguamento può essere finanziato integralmente con risorse proprie, senza determinare nuovi oneri a carico della finanza pubblica.
Le richieste formali inviate alle Istituzioni
Con la nota ufficiale inviata a Palazzo Chigi e ai Ministeri competenti, la FGU GILDA richiede con fermezza:
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Emanazione rapida delle direttive fiscali: Risolvere immediatamente i nodi applicativi sulla tassazione sostitutiva del 15%.
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Aggiornamento dei ticket mensa: Adeguare a 10,00 euro il valore del buono pasto, autorizzando l’uso dei bilanci d’Ateneo.
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Confronto e Audizione istituzionale: Convocazione prioritaria di un tavolo di confronto presso le sedi governative e parlamentari per dare risposte concrete al personale del comparto.
La FGU GILDA dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro affianca con determinazione l’azione della Segreteria Nazionale, vigilando sull’impatto che tali provvedimenti avranno sulle buste paga di tutto il Personale Tecnico-Amministrativo e Ricercatore del nostro Ateneo.
La Segreteria Nazionale FGU GILDA Università
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