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Caro vita e stipendi fermi: FGU GILDA chiede a UniBa il welfare d’emergenza e lo smart working aggiuntivo

Caro vita e stipendi fermi: FGU GILDA chiede a UniBa il welfare d’emergenza e lo smart working aggiuntivo

Caro vita e stipendi fermi: FGU GILDA chiede a UniBa il welfare d’emergenza e lo smart working aggiuntivo

Comunicati, In Evidenza 16 Aprile 2026 2 Minuti

Bari, 16 aprile 2026

La scrivente Organizzazione Sindacale FGU GILDA ha inviato una nota formale e urgente al Magnifico Rettore e al Direttore Generale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per chiedere l’attivazione immediata di misure straordinarie a sostegno del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il perdurare della crisi internazionale e le forti tensioni sui mercati energetici stanno determinando un aumento costante e insostenibile del costo della vita, con pesanti rincari sui carburanti, sui trasporti e sulle utenze domestiche essenziali (luce, gas e acqua) che gravano in particolar modo sul personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo.

Il muro di gomma della Ragioneria: FGU GILDA esige trasparenza sui fondi di ricerca

In questo contesto di forte sofferenza economica, il sindacato ritiene non più tollerabile il silenzio dell’Amministrazione su un tema cruciale: la trasparenza dei fondi derivanti dai progetti di ricerca.

Da anni, e con reiterate note ufficiali, FGU GILDA chiede di conoscere l’esatto ammontare delle somme accantonate grazie ai progetti dipartimentali, compresi i fondi PNRR e PRIN. Ad oggi, nessun riscontro formale è pervenuto dagli uffici competenti, in primis dalla Ragioneria. Questo “muro di gomma” appare incomprensibile e contrario ai principi elementari di trasparenza e corretta gestione delle risorse pubbliche.

Considerate le ripetute dichiarazioni del Rettore in merito all’attenzione verso il benessere lavorativo e lo sviluppo del welfare aziendale, è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

Le proposte concrete: buoni carburante, rimborsi utenze e trasporto pubblico

FGU GILDA chiede formalmente di verificare la possibilità – già prevista dai regolamenti interni e dalle normative vigenti in materia di fringe benefit – di destinare una quota dei fondi di ricerca accantonati a interventi diretti di sostegno economico. Le risorse devono essere convertite in strumenti di welfare per il personale, tra cui:

  • Buoni carburante per ammortizzare i costi degli spostamenti casa-lavoro;

  • Contributi diretti per abbonamenti ferroviari e per il trasporto pubblico locale (TPL);

  • Contributi o rimborsi per le utenze domestiche (energia elettrica, gas e servizio idrico), sfruttando le maglie della normativa sui benefici non monetari ai dipendenti;

  • Individuazione di criteri trasparenti e condivisi per distribuire tali risorse, dando assoluta priorità alle fasce di personale maggiormente esposte al carovita.

Questi interventi rappresenterebbero una boccata d’ossigeno immediata per le famiglie, incidendo in modo diretto e tangibile sulle condizioni materiali dei lavoratori.

La controproposta: più lavoro agile per arginare i costi di trasporto

Nelle more dell’individuazione e dello sblocco di queste risorse economiche, e come misura tampone immediata per alleggerire i bilanci mensili del personale, FGU GILDA ha avanzato una proposta organizzativa a costo zero per l’Ateneo:

  • Concedere una giornata aggiuntiva di lavoro agile a tutto il personale che già usufruisce di questa modalità;

  • Garantire l’accesso ad almeno una giornata settimanale di smart working a tutti i dipendenti che ne facciano richiesta, applicando rigidamente il principio di accesso “a sportello” già previsto dal regolamento di Ateneo.

Aumentare i giorni di lavoro da remoto permetterebbe di abbattere da subito le spese per i carburanti e i trasporti, migliorando contemporaneamente l’equilibrio tra vita privata e lavorativa in una fase di forte stress economico.

FGU GILDA resta in attesa di un riscontro urgente e della convocazione di un tavolo di confronto nel merito, determinata a portare avanti una battaglia che tocca direttamente la dignità e la sostenibilità quotidiana del personale UniBa.

Un cordiale saluto.

FGU GILDA Dip. Università

Michele Poliseno

Segreteria FGU Dip. Università Bari

Maurizio Scalise – Antonio Scuderi

 

RSU GILDA UNAMS          

Paola Basso

Nicola Carella

Adriano Dentamaro

Stefania Lanzilotti

Massimo Mastropasqua

Gianmarco Petrelli

Davide Susca

Maurizio Scalise

Allegati
  • Richiesta di misure a sostegno del potere d'acquisto del personale di UniBa
    273.11 KB
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