Incentivi funzioni tecniche a UniBa: FGU GILDA pretende trasparenza sui fondi dal 2018
Comunicati, In Evidenza 18 Aprile 2026 2 Minuti
Bari, 18 aprile 2026
La scrivente Organizzazione Sindacale FGU GILDA Dipartimento Università ha inviato una formale e durissima nota di diffida ai vertici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, estesa per competenza al Dirigente della Direzione Amministrazione e Finanza. Al centro della contestazione vi è la gestione, la trasparenza e la destinazione dei fondi legati agli incentivi per le funzioni tecniche (art. 113 del vecchio d.lgs. 50/2016 e art. 45 del vigente d.lgs. 36/2023).
Il sindacato contesta all’Amministrazione un prolungato silenzio e la gestione unilaterale di risorse economiche vitali per il personale impegnato nella filiera degli appalti, dei servizi e delle forniture di Ateneo.
Il quadro normativo e lo storico dei mancati riscontri
Le normative sugli appalti pubblici parlano chiaro: le stazioni appaltanti devono destinare ad un apposito fondo una quota fino al 2% dell’importo posto a base di gara. Di questo fondo, l’80% è destinato a incentivare il RUP e i dipendenti che svolgono funzioni tecniche, mentre il restante 20% deve finanziare l’innovazione, la formazione del personale e l’acquisto di strumenti e tecnologie.
Sia il vecchio schema regolamentare sia il nuovo Regolamento interno di Ateneo (emanato con D.R. n. 251 del 27 gennaio 2025) recepiscono questa struttura. Tuttavia, l’applicazione pratica di queste norme ad oggi risulta opaca. FGU GILDA ha dimostrato come la questione sia stata sollevata a più riprese nel tempo con diverse note formali (tra cui una specifica del 19 marzo 2022) volte a conoscere l’ammontare dei fondi accantonati dalla Ragioneria. Richieste sistematicamente cadute nel vuoto.
I paletti della Corte dei Conti, dell’ANAC e il nuovo CCNL
A supporto delle proprie tesi, FGU GILDA ha richiamato i fermi orientamenti della giurisprudenza contabile (Corte dei Conti) e le linee guida dell’ANAC. Queste istituzioni stabiliscono che le somme per gli incentivi debbano essere effettivamente costituite nei quadri economici, erogate solo dopo un puntuale accertamento delle attività e gestite secondo rigidi criteri di trasparenza e tracciabilità. Le quote non distribuite al personale non possono sparire nei bilanci, ma devono confluire tassativamente nella quota del 20% per le finalità generali di innovazione e strumentazione.
La svolta decisiva è però legata al nuovo CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024. L’art. 17, comma 3, lettera w) della Sezione Università ha introdotto un cambiamento radicale:
I criteri per l’attribuzione degli incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023 sono inseriti tra le materie oggetto di contrattazione collettiva integrativa.
Questo significa che l’Ateneo non può più decidere le regole in modo unilaterale. La gestione di questi fondi deve essere concertata e contrattata al tavolo con le Organizzazioni Sindacali.
Le quattro richieste formali e l’ultimatum di 30 giorni
Per sanare questa situazione e restituire ai lavoratori le somme dovute, FGU GILDA ha formulato quattro precise richieste informative all’Amministrazione:
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L’ammontare esatto delle risorse accantonate dal 2018 a oggi sotto il vecchio codice appalti (art. 113 d.lgs. 50/2016), distinguendo tra quota 80% e quota 20%;
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L’ammontare delle risorse accantonate a partire dal 1° luglio 2023 ad oggi sotto il nuovo codice (art. 45 d.lgs. 36/2023);
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Il valore complessivo attuale del fondo del 20% e il dettaglio delle spese effettuate per formazione, tecnologie e innovazione;
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Il rendiconto analitico di tutte le somme già spese, con l’indicazione dei relativi atti amministrativi e decreti contabili di riferimento.
Contestualmente, il sindacato ha intimato l’Ateneo ad attivare con urgenza il tavolo di contrattazione integrativa per riscrivere i criteri e rivedere, laddove necessario, lo stesso regolamento emanato nel 2025.
L’Amministrazione avrà a disposizione un termine congruo, non superiore a 30 giorni, per fornire un riscontro completo e documentato. In caso di ulteriore silenzio o di risposte evasive, FGU GILDA avverte che attiverà senza indugio tutte le opportune iniziative legali e sindacali a tutela delle proprie prerogative e per garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche dell’Università di Bari.
Un cordiale saluto.
FGU GILDA Dip. Università
Michele Poliseno
Segreteria FGU Dip. Università Bari
Maurizio Scalise – Antonio Scuderi
RSU GILDA UNAMS
Paola Basso
Nicola Carella
Adriano Dentamaro
Stefania Lanzilotti
Massimo Mastropasqua
Gianmarco Petrelli
Davide Susca
Maurizio Scalise
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