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COMUNICATO FGU GILDA NAZIONALE – Buoni pasto oltre le 6 ore anche in smart working: la sentenza di Cassino conferma le battaglie della FGU GILDA!

COMUNICATO FGU GILDA NAZIONALE – Buoni pasto oltre le 6 ore anche in smart working: la sentenza di Cassino conferma le battaglie della FGU GILDA!

COMUNICATO FGU GILDA NAZIONALE – Buoni pasto oltre le 6 ore anche in smart working: la sentenza di Cassino conferma le battaglie della FGU GILDA!

Comunicati, In Evidenza 1 Ottobre 2026 2 Minuti

Roma, 01 ottobre 2026

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino, con una fondamentale sentenza pronunciata il 28 settembre 2026, ha assestato un colpo decisivo alle prassi restrittive con cui molte Amministrazioni universitarie tentano di ostacolare l’erogazione dei buoni pasto al Personale Tecnico-Amministrativo e alla Categoria EP.

La magistratura del lavoro ha riaffermato un principio che la FGU GILDA sostiene da sempre in tutte le sedi di contrattazione: il diritto al buono pasto matura automaticamente al superamento delle 6 ore di servizio ordinario giornaliero con la relativa pausa, senza che gli Atenei possano condizionarlo all’effettuazione di lavoro straordinario o alla sola presenza fisica in sede.

La pronuncia accoglie pienamente il ricorso di un dipendente universitario (inquadrato in Categoria EP) tutelato contro un’interpretazione palesemente distorta del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e dell’Accordo Integrativo d’Ateneo condotta dall’Amministrazione.

Il caso: abbattuto il muro delle interpretazioni restrittive usate per fare cassa

L’Ateneo resistente aveva erogato solo in minima parte i buoni pasto spettanti al lavoratore, sostenendo l’illegittima tesi secondo cui il beneficio maturasse esclusivamente in presenza di 7 ore e 22 minuti di servizio (comprensivi di 10 minuti di pausa) o subordinatamente allo svolgimento di almeno 3 ore di lavoro straordinario o specifici recuperi.

Un arbitrario tentativo di ristringere la portata dei diritti contrattuali a spese del personale, del tutto smantellato dal Giudice del Lavoro che ne ha dichiarato la totale illegittimità alla luce dell’art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003 e del CCNL di Comparto.

La normativa parla chiaro: i punti fermi stabiliti dal Giudice del Lavoro

Richiamando l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione (Sez. Civile n. 31137/2019 e n. 5547/2021), il Tribunale ha fissato paletti invalicabili per l’intero sistema universitario:

  • Maturazione automatica oltre le 6 ore: Il buono pasto è strettamente correlato alla pausa di lavoro per il recupero delle energie psico-fisiche e la fruizione del pasto. Qualora l’orario giornaliero superi le 6 ore, la pausa di almeno 10 minuti genera automaticamente il diritto al buono pasto in assenza di servizio mensa gratuito.

  • Nessun vincolo di straordinario: Il ricorso alle ore di lavoro straordinario costituisce una condizione alternativa e non un requisito cumulativo per ottenere il buono pasto spettante sul normale orario ordinario svolto oltre le 6 ore.

  • Tutele per Categoria EP e Smart Working: La natura flessibile dell’orario di lavoro (tipica della Categoria EP o della prestazione resa in lavoro agile da casa) non azzera il diritto al buono pasto laddove nella singola giornata si superino le 6 ore di attività con pausa.

  • Risarcimento per il pregresso: Poiché il buono pasto ha natura assistenziale e non monetizzabile direttamente in busta paga, l’omessa erogazione da parte dell’Ateneo comporta l’obbligo di risarcire per equivalente economico il dipendente per ogni buono indebitamente negato.

La posizione della FGU GILDA Uniba: “L’Ateneo di Bari adegui subito le disposizioni interne”

La FGU GILDA Università degli Studi di Bari Aldo Moro accoglie con grande soddisfazione questo verdetto, che conferma la bontà delle istanze avanzate da tempo ai tavoli di contrattazione d’Ateneo. I buoni pasto non costituiscono una concessione benevola dell’Amministrazione, ma una misura assistenziale e di tutela presidiata dalla legge e dai contratti collettivi.

Diffidiamo l’Amministrazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e gli Atenei del territorio dal proseguire nell’adozione di prassi o interpretazioni restrittive, sollecitando l’immediato adeguamento dei regolamenti aziendali per evitare inutili e onerosi contenziosi legali.

Le richieste formali della FGU GILDA all’Ateneo di Bari:

  1. Adeguamento dei sistemi di rilevazione delle presenze e delle disposizioni di Ateneo al principio del maturamento del buono pasto al superamento delle 6 ore di servizio giornaliero con pausa di almeno 10 minuti.

  2. Estensione e garanzia del buono pasto per il Lavoro Agile / Smart Working, eliminando qualsiasi disparità di trattamento per la prestazione resa da remoto.

  3. Avvio immediato delle verifiche per il conguaglio degli arretrati in favore di tutto il personale PTA ed EP a cui negli anni trascorsi è stato negato il buono pasto maturato.

Questa sentenza dimostra senza ombra di dubbio che la determinazione sindacale e il rispetto delle regole contrattuali ripagano sempre contro le forzature burocratiche degli Atenei. La FGU GILDA continuerà a vigilare con la massima fermezza affinché nessun lavoratore — sia esso in presenza oppure in modalità agile — venga privato di un diritto assistenziale e di tutela della salute sacro e indisponibile. Invitiamo tutto il personale a segnalare eventuali anomalie o trattamenti difformi alla nostra struttura sindacale per attivare immediatamente le dovute azioni di tutela contrattuale e legale.

 

Il Segreterio Nazionale FGU GILDA Dip. Università

Michele Poliseno

Segreteria FGU Dip. Università Bari

Francesca Izzo

 

 

RSU GILDA UNAMS         

Paola Basso

Nicola Carella

Adriano Dentamaro

Stefania Lanzilotti                                        

Massimo Mastropasqua

Gianmarco Petrelli

Davide Susca

Maurizio Scalise

 

Allegati
  • Sentenza Buoni Pasto Tribunale Cassino
    201.37 KB
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