COMUNICATO FGU GILDA – la FGU Gilda chiede l’aumento dei buoni pasto per i dipendenti pubblici
Comunicati, In Evidenza 10 Febbraio 2026 2 Minuti
Roma, 9 febbraio 2026
La Federazione FGU GILDA UNAMS ha inviato una nota ufficiale alla Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni, e ai Ministri competenti (Economia, Pubblica Amministrazione, Istruzione e Università) per denunciare una criticità normativa divenuta ormai insostenibile: il tetto di 7,00 euro per i buoni pasto dei dipendenti pubblici.
Una disparità inaccettabile tra pubblico e privato
Introdotto nel 2012 come misura emergenziale di contenimento della spesa, il limite di 7 euro è rimasto invariato per oltre 14 anni. Una cifra che oggi, a causa dell’eccezionale incremento del costo della vita, non permette più al personale di coprire il costo di un pasto senza cospicue integrazioni di tasca propria.
Al contrario, per il settore privato il legislatore ha già previsto soglie di esenzione fiscale ben più alte:
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Fino a 8 euro per i buoni cartacei;
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Fino a 10 euro per i buoni elettronici, soglia ulteriormente confermata dalla Legge di Bilancio 2026.
“Ne deriva un’asimmetria normativa ingiustificabile: il vincolo del 2012 continua ad applicarsi solo ai dipendenti pubblici, limitando anche la contrattazione decentrata pur in presenza di risorse disponibili”.
Le richieste della FGU GILDA
Nella nota a firma del Coordinatore Nazionale, Vito Carlo Castellana, il sindacato ritiene non più rinviabile un intervento normativo volto a:
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Rimuovere o aggiornare il tetto dei 7 euro stabilito nel 2012;
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Allineare il valore dei buoni pasto nel pubblico impiego agli importi del settore privato (almeno per il formato elettronico);
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Estendere il diritto al buono pasto ai settori finora esclusi, con particolare riferimento alla Scuola Pubblica, definita come il caso più eclatante di disparità di trattamento;
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Ristabilire principi di equità e dignità per tutti i lavoratori delle pubbliche amministrazioni.
Un intervento in questa direzione rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso il lavoro pubblico e un atto di coerenza rispetto alle reali condizioni economiche del Paese.
Il Coordinatore Nazionale FGU GILDA UNAMS
Vito Carlo Castellana
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